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VX400M utilizzato per vaccinare in sicurezza da aerosol potenzialmente infetto

VX400M utilizzato per vaccinare in sicurezza da aerosol potenzialmente infetto

L’ aspiratore di aerosol medicale mobile VX400M,come già evidenziato in altri articoli, viene impiegato con successo in svariate pratiche medicali per ridurre il rischio contagio nelle situazioni a rischio e nei contatti ravvicinati tra pazienti ed operatori sanitari.

Una delle più recenti possibili applicazioni è quella dell’aspirazione dell’aerosol potenzialmente infetto emesso dal paziente durante la somministrazione dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2, una  tappa fondamentale nella lotta alla pandemia, regolamentata dal piano vaccini del ministero della salute.

Infatti, il personale sanitario si espone al rischio di contagio ogni giorno, ma gli stessi operatori potrebbero diventare anche veicolo di contagio, poiché l’infezione si diffonde attraverso secrezioni respiratorie e poiché ciascuno di loro si occupa di un numero elevatissimo di pazienti in tempi molto stretti.
Inoltre i locali adibiti alle vaccinazioni covid, spesso non sono dotati di adeguata ventilazione meccanica in quanto ricavati all’interno di strutture temporanee.

Per questo, per essere certi di abbattere la possibilità di infezione nelle aree vaccinazione si rende necessario affiancare le protezioni passive come i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale: mascherine, guanti, visiere e camici) a strumenti di protezione attiva come l’aspiratore VX400M.
Mentre le prime schermano fisicamente le vie respiratorie dal rischio biologico, gli aspiratori di aerosol medicale ad alto flusso della linea Airsafe® proteggono attivamente vaccinati e vaccinanti catturando l’aerosol infetto prima che si disperda nei locali o si depositi sulle superfici, proprio come avviene già nei contesti industriali per la protezione del personale da fumi e polveri nocivi.

La soluzione impiegata consiste nel prevenire che il virus rimanga nell’aria grazie all’aspirazione dell’aerosol medicale alla fonte: ovvero l’area di emissione del paziente. Da questo principio nascono i dispositivi e gli impianti AirSafe®, messi a punto durante la prima fase della pandemia proprio per aiutare a gestire la diffusione del contagio negli ambiti medicale e ospedaliero.
La differenza tra questa tecnica e la comune purificazione ambientale sta nella tempestività dell’azione: i depuratori ripuliscono l’aria una volta che questa è stata contaminata, l’aspiratore di aerosol medicale AirSafe® previene la contaminazione ambientale catturando l’emissione pericolosa alla fonte e filtrandola con livello HEPA H14 o ULPA 15 prima di re integrarla nell’ambiente in maniera del tutto sicura.

Le apparecchiature e gli impianti AirSafe® sono stati progettati in collaborazione con gli operatori sanitari perché pensati per accompagnare chi lavora in contatto con pazienti contagiosisenza intralciarne il lavorograzie a:

  • Portata operativa elevata: permette di posizionare comodamente l’aspiratore a 20/30cm dal paziente;
  • Cappa trasparente: non intralcia la visuale degli operatori;
  • Braccio con snodi: posizionamento comodo senza intralcio ai movimenti degli operatori;
  • Stadi di filtrazione certificati: grado finale H14 o U15 per l’abbattimento fino al 99,9995% delle particelle aerodisperse;
  • Stadio brevettato di pre-separazione delle parti umide: permette di sanificare il macchinario impiegando i normali prodotti a disposizione in struttura semplicemente vaporizzandoli nella cappa di aspirazione.

 

Scopri tutte le applicazioni della linea Airsafe® di aspiratori di aerosol medicale ad alto flusso.

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